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Artists
 
 

Patrick Watson and The Wooden Arms
Patrick Watson, considerato lo scienziato pazzo della musica, è un pianista, compositore, cantautore e produttore musicale riconosciuto a livello internazionale. Patrick Watson è anche il nome della sua stessa band, che, quasi alla maniera di un Frankenstein, è composta di musicisti incredibilmente geniali come Robbie Kuster, Mishka Stein e Simon Angell.

Patrick Watson s’impone nello stardom internazionale sin dall’uscita del primo album CLOSE TO PARADISE nel 2006, che lo porta a vincere numerosi awards, tra cui il prestigioso Canadian Polaris Prize. L’album arriva a vendere oltre 100.000 copie, e ad ogni concerto in giro per il mondo i fan si moltiplicano a livello esponenziale.

Nonostante i numerosi impegni, nel 2007, Watson contribuisce all’album MA FLEUR dei Cinematic Orchestra, e compone varie colonne sonore per un numero crescente di film, tra cui nel 2008 quella per il film franco-canadese C’est pas moi, je le jure! La musica creata insieme alla sua band si contraddistingue difatti per una qualità particolarmente cinematica e sorprendentemente eclettica. Gli esordi avvengono all’età di sette anni quando Patrick affila la sua voce angelica nei cori di diverse chiese del West Island di Montreal, città in cui ancora risiede. Cresce studiando musica classica, pianoforte, composizione e jazz. Il suo primo progetto musicale è un esperimento sonoro montato su una serie di fotografie dell’artista Brigitte Henry, nativa della provincia del Quebec.

La collaborazione col chitarrista Simon Angell risale ai tempi in cui i due erano ancora adolescenti, e da allora le venature noise e i paesaggi sonori costruiti dal chitarrista s’incastrano perfettamente con le colorate linee melodiche delle composizioni di Patrick e la particolarissima qualità della sua voce, che spesso arriva ad uno spiazzante falsetto. Negli anni in cui studia musica al Vanier College, Watson incontra Mishka Stein, d’origini ucraine, e Robbie Kuster, d’origini svizzere-britanniche. La loro collaborazione contribuisce ad arricchire la sezione ritmica del duo Watson-Angell e si solidifica durante i concerti presso il leggendario Cafè Sarajevo, dove Watson è in residenza, portando i quattro ad una sempre maggior empatia e ad un processo di scrittura collettiva, oltre che ad un numero crescente di fan.

Da qui, nel 2003, l’auto-produzione di JUST ANOTHER ORDINARY DAY che annuncia la nascita di una band "nuova", la propensione dei quattro verso suoni onirici e la singolare voce di Watson.

Tra il 2004 al 2005 si parla così tanto di Watson e della sua band che artisti come Philip Glass, Steve Reich e Feist ne richiedono la collaborazione. Nell’estate del 2006 sono invitati a prendere parte al tour europeo di James Brown. CLOSE TO PARADISE viene prodotto subito dopo, nel settembre del 2006. Da allora si succedono le tournée in tutto il mondo al fianco di artisti di fama internazionale come John Cale, The Cinematic Orchestra, Cold War Kids, Amon Tobin, The Dears.

Nel Febbraio del 2007 uno dei suoi brani, The Great Escape, è scelto per il sedicesimo episodio del seguitissimo sequel Grey’s Anatomy. Nello stesso anno la band riceve una nomination come nuovi artisti dell’anno al Juno Awards e in seguito il Polaris Music Prize.
Nel 2008 la band incide il suo ultimo disco intitolato WOODEN ARMS, presentato sulle scene internazionali nell’aprile del 2009.

http://www.patrickwatson.net

 
 

Jeroen Kimman (Amsterdam)
Composer/Guitarist Jeroen Kimman (Amsterdam) never managed to specialize since his musical interests cover a wide area. As a guitar-player he’s been active mainly in the fields of jazz, contemporary composed music, country, and alt-pop; he has played with Brown vs Brown, Roomtone, Rosa Ensemble, Maarten Altena Ensemble, Michael Moore, Aardvarck and Harco Pront, to name a few.

He composes for most groups he’s involved with, and some of his music has been released on Cuneiform, Trytone-Records, Music for Speakers, and PAO-records.
Since 2004 his music is commissioned by the Dutch Funds for Composition.

 
 

Luigi Presicce
Luigi Presicce nasce a Porto Cesareo nel 1976, vive e lavora a Milano.
Artista indipendente, ha esposto il proprio lavoro in Italia e all’estero e dal 2008 dirige il Brown Project Space a Milano.
Nel 2007 ha partecipato al corso superiore di arti visive della Fondazione Antonio Ratti (Como) con Joan Jonas come visiting professor, al termine del quale ha vinto il premio Epson per l’arte.

"mi interesso di magia e religione, di rituali e pratiche segrete, arte popolare e contadina. Nel mio lavoro la performance è il mezzo principale di espressione. Nelle mie opere recenti associo spesso personaggi storici e avvenimenti misteriosi a luoghi e rituali primitivi. Creo immagini e personaggi mitologici privi di una facile riconoscibilità, i riferimenti si fondono in azioni dal carattere esoterico-massonico dove tutto diventa simbolico e si desantifica. La perdita della santità conferisce all’azione e ai suoi strumenti una lettura differente da quella iniziale e la creazione di una nuova struttura linguistica stratificata che spesso parte da un’immagine e altrettanto spesso ha come risultato un’altra immagine. Il pubblico è sempre selezionato e ridotto a un numero massimo di due spettatori. Mi interessa molto che le mie azioni siano parte di un processo di auto archeologizzazione."

http://www.luigipresicce.it
http://brownprojectspace.tumblr.com

 
 

Alberto Tandoi
Copywriter & Art Director senior, Alberto Tandoi lavora da più di 20 anni nell’ambiente pubblicitario milanese e internazionale.
Tra il 1998 e il 2006 lavora all’interno delle più importanti agenzie internazionali, tra cui Young&Rubicam, Grey Worldwide, J.W.Thompson, e collabora con le relative sedi internazionali.
In Saatchi & Saatchi ricopre il ruolo di direttore creativo sul cliente JTI (Japanese Tobacco International).
Ha realizzato importanti spot pubblicitari tra cui BancaIntesa, Wind, Bolt 2in1, Camel, Slimfast, Pringles, Sensodyne, più innumerevoli campagne stampa e affissione.
È autore della celebre campagna "Müller - Fate l’amore con il sapore", considerata una delle più importanti case-history della pubblicità italiana e oggetto di studio e tesi presso l’Università Bocconi di Milano.

Ha vinto numerosi premi, tra cui il prestigioso Santa Monica Film Festival (Primo premio assolutio, ed. 2006) in qualità di sceneggiatore.
Dal 2006 lavora come freelance con le più importanti agenzie di Milano e vari clienti diretti tra cui, Bric’s Pelleteria Fine, Meta (Grand Hotel di Como, Grand Hotel Tremezzo), Zepter International.
In qualità di consulente ha collaborato con varie aziende del settore della moda, tra cui Dolce & Gabbana, Diesel, Adidas.

 
 
     
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